Tangentopoli nella Sanità del Lazio

.... E IO PAGO !

Ecco come si spiega la contrazione dell’assistenza e l’introduzione dei ticket nella Sanità. Ci sembrava strano che in un paese, l’Italia, dove la pressione fiscale è tra la più alta in Europa ma potremmo dire, senza grossi timori di essere smentiti, del mondo, mancano soldi per mantenere il già sgangherato stato sociale, il welfare come piace dire a molti.
E’ un attimo e il pensiero corre indietro alla tangentopoli anni ’90, a quegli episodi che dovevano segnare un cambiamento radicale nell’etica politica ma che sembra abbia posto le basi di un malcostume ancora più dilagante. La politica del malaffare sembra essersi radicata, con sempre più disinvoltura sempre più ‘politici’ si appropriano delle risorse del paese, per le proprie personali esigenze. Probabilmente la blanda ed a mio avviso quasi inesistente reazione di allora, ha aumentato in questi turlupinatori, la convinzione che gli italiani sono per la maggior parte un popolo di allocchi e che basta battersi il petto, cingere il cilicio per un po’ di tempo, per riuscire ad arrivare di nuovo nelle stanze del potere e far man bassa dei loro soldi . Molti sono i lupi che in quel periodo si travestirono da agnelli e che oggi vediamo aggirarsi come iene sulla scena politica attuale, non c'è bisogno di far nomi li conosciamo tutti, basta evitarli cioè non votarli.
Se in massa attuassimo pacifiche e legali manifestazioni di protesta contro queste forme di ladrocinio, forse potremmo infondere un po’ di fiducia in quelle coscienze che pure abitano la politica e che non approvano questo stato di cose ma non si espongono per paura di essere lasciati soli, come spesso accade, e diventare così facile preda dei caimani.
 

La fine della I° Repubblica vista da F. Guccini.

I fatti che ci accingiamo a presentarvi sono attinti a piene mani dall’ articolo di Peter Gomez e Marco Lillo (che vi consigliamo caldamente di leggere), apparso sul n°7 del settimanale ‘L’espresso’ e titolava così:

Suite con tangenti

Ambientazione: Hotel Sheraton suite n°6031 e gli uffici della Regione Lazio
Personaggi:
  1. Lady Asl (al secolo Anna Giuseppina Iannuzzi) detta anche la “Dottoressa”, una donna che ha iniziato con i centri di fisioterapia, ed è approdata nel 1977 nell'universo delle cliniche private che ha finanziato attraverso la complicità e l’aiuto illecito di esponenti politici e dirigenti sanitari. Accusata di truffa, corruzione, associazione per delinquere, la “Dottoressa” attraverso un memoriale di 28 pagine (di cui appena avremo disponibilità pubblicheremo in versione integrale), indica come suoi complici persone che rivestono cariche ai vertici delle ASL e nelle istituzioni. Alcuni di essi già arrestati : Marco Buttarelli capo gabinetto dell’ex ministro Francesco Storace il 7 luglio 2006; l’ex assessore ai Trasporti (AN) Giulio Gargano che assistito dai legali Gaetano Pecorella e Giuseppe Lucibello, ha già patteggiato una pena a 4 anni e 6 mesi di reclusione.
     
  2. L’attuale sottosegretario alla Difesa (UDEUR) Marco Verzaschi che nel 2004 (periodo relativo ai fatti citati nel memoriale) era assessore regionale alla Sanità eletto nelle fila di Forza Italia.
    Verzaschi nel salotto del mio appartamento mi accennò al problema della clinica, a questo punto mi disse che avrebbe dato il suo appoggio perché l’operazione giungesse al termine, ma solo di fronte al pagamento da parte mia di 2 miliardi di lire. Se avessi accettato la sua richiesta, da quel momento avrei potuto contare su di lui e mi disse anche che avrei comunque dovuto pagargli un acconto di 600 milioni di lire………………… Contai il denaro necessario e gli consegnai una busta contenente 300 ml di lire………. A distanza di circa un mese dalla prima dazione gli diedi altri 300 ml di lire ……….nonostante questo Verzaschi ostacolava la convenzione alla nostra clinica
    Secca la replica di Verzaschi :

    E’ vero l’ho incontrato quattro volte perché voleva fare una fondazione per la riabilitazione dei bambini intestata a suo padre. Ma quando ho visto che la fondazione non decollava l’ho salutata e non l’ho più vista. Quella donna mi accusa solo perché non ho fatto quello che desiderava …… non ho mai preso un soldo da Lei, ... ho spiegato tutto ai magistrati

    In effetti il 23 Novembre 2006 Verzaschi è stato sentito dai pm Capaldo e Bombardieri e questa è la sua versione dei fatti.Al momento è nel mirino degli investigatori un suo collaboratore per l’acquisto di un appartamento a Roma, una parte del pagamento sarebbe stata effettuato con una somma in contanti ricevuta da Verzaschi che ovviamente nega. Tutt’ora continua ad occuparsi del suo ministero con particolare attenzione alla costruzione della nuova base NATO a Vicenza .
     
  3. Antonio Palumbo ex direttore del San Filippo Neri a cui Lady Asl avrebbe versato negli anni ’90 un miliardo di lire destinato, a detta dello stesso Palumbo, alla direzione della Regione, in quegli anni presieduta da Piero Badaloni. Palumbo fu incaricato dalla “Dottoressa” ad indagare sul perché Verzaschi nonostante gli accordi e le tangenti avversasse la convenzione a favore della clinica. L’incarico fu portato a termine e Palumbo rassicurò Lady Asl “l’atteggiamento dell’assessore serviva a mascherare il diniego ad un amico dello stesso Verzaschi che pure era interessato ad ottenere la stessa convenzione ed a favore del quale, per ovvie ragioni, bisognava fingere interessamento. Non c’era quindi motivo di preoccupazione”. Difatti la convenzione fù stipulata come da accordi e Palumbo ricevette compensi sotto forma di viaggi all’estero e televisori al plasma.
     
  4. L’attuale assessore ai Trasporti Giulio Gargano all’epoca dei fatti assessore regionale alla sanità (AN) + l’ex capo di gabinetto del ministro Storace, Marco Buttarelli + Benedetto Bultrini dirig. ASL Roma C .
    Nel 2001, Lady Asl alla ricerca di uno spazio destinato ad un centro di riabilitazione e fisioterapia per bambini, incontra Francesco Storace, che in quell’occasione gli propone di affittare un immobile dell’Ipab (Istituzioni di pubblica assistenza e beneficenza) e gli indica Giulio Gargano come suo unico riferimento per qualsiasi esigenza riguardo alla realizzazione del centro. La “Dottoressa” ottiene in affitto due piani di una palazzina dell’Ipab grazie ai preziosi suggerimenti del Buttarelli che gli indica perfino l’esatto importo dell’offerta da presentare all’ente, mentre Gargano si da da fare per ottenere una convenzione con l’ASL Roma C.
    All’allora dirigente Benedetto Bultrini non pare vero di capitalizzare la sua posizione di potere e si reca dalla “Dottoressa” a batter cassa, ottiene così 80 milioni di lire più 10 milioni al mese per il periodo della sua presidenza all’ ASL.
    Dal canto suo l’assessore Gargano chiede 50 milioni al mese e la partecipazione in alcune attività della “Dottoressa” con una quota pari al 35%. Gargano riceve inoltre un miliardo di lire nell’ ufficio elettorale di AN (la politica si sa costa cara) più altre somme direttamente nella suite dello Sheraton hotel.
    Analogo comportamento anche di Buttarelli che dopo aver richiesto tangenti a tutto spiano chiede, precisando che questa volta sono a titolo personale, ed ottiene 75mila euro per l’acquisto di un auto di lusso(una jaguar che gli inquirenti hanno già identificata). in quella occasione dice:
    Questi sono per me, ma quello che ci devi quando ce lo dai?.
     
  5. Giorgio Simeoni attualmente deputato di Forza Italia + portaborse:
    Nel 2003 avrebbero con Lady Asl organizzato falsi corsi professionali, finanziati con soldi pubblici, in cambio del 50% delle somme finanziate. Successivamente Simeoni avrebbe richiesto a titolo di prestito mai restituito, 600mila euro;
    Sottolineava la sua necessità di ottenere tale prestito, è arrivato addirittura a inginocchiarsi davanti a me e ha aggiunto che mi avrebbe restituito i soldi al più presto possibile.
    È quanto afferma Lady Asl nelle dichiarazioni rese agli inquirenti e nel suo memoriale.

     
  6. Cosimo Speziali ex direttore della ASL Roma B, gola profonda della tangentopoli laziale, accusa Simeoni e Gargano di aver intascato tangenti a getto continuo, riguardo a quest’ultimo di avergli dato 20mila euro per una gara relativa alle pompe funebri "sull’ascensore perché lui aveva paura delle microspie". Gargano pur avendo ammesso altri contributi, sostiene di non aver mai preso niente da Speziali tranne una volta , prima della Pasqua del 2004, in quella occasione avrebbe preso un pacchetto da consegnare a Niccolò Accame, portavoce di Storace, pacchetto che consegnò all’Accame fuori dagli uffici della Regione.
La tangentopoli sembra non fermarsi qui, la “Dottoressa” infatti accusa anche due società della sanità privata, il gruppo Tosinvest e Eurosanità. Basa le sue accuse su confidenze avute da un direttore sanitario. Le accuse riguarderebbero rimborsi ricevuti, a fronte di prestazioni mai accreditate, da una struttura del gruppo Tosinvest che fa capo ad Angelucci, il San Raffaele al Nomentano. Il gruppo Eurosanità di Giuseppe Ciarrapico invece, in base ad una sentenza del TAR, doveva avere 50 milioni di euro dalle ASL e che invece a seguito di una transazione autorizzata proprio da Storace, avrebbe incassato molto di più. La transazione è stata seguita da Cosimo Speziale che è attualmente agli arresti. Queste dichiarazioni, sono al vaglio degli inquirenti, potremo a breve saperne di più.
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