Economia del Valdarno - Ieri

I vecchi poteri feudali, fortemente radicati nella difesa dei propri privilegi, impediscono di fatto la nascita di un centro urbano consistente che possa svolgere funzioni di volano economico dell'area valdarnese.
L'economia del posto vive essenzialmente dei traffici svolti nei mercatali, a ridosso dei numerosi castelli che si ergono nella zona collinare della valle ed intorno alle grosse vie di comunicazione come la Setteponti.
La presenza di numerosi mulini e gualchiere disseminate lungo i numerosi torrenti che dal pratomagno affluiscono all'Arno, favorisce la produzione di manufatti sopratutto in ferro (i fabbri del Valdarno sono rinomati nel contado fiorentino dell'epoca),e la lavorazione del cuoio, della lana, del lino etc.; discreta importanza ha anche l'allevamento di bestiame favorita dai rigogliosi pascoli.
All'inizio del XIII secolo, per ragioni di approviggionamento di cereali, causa l'aumento della popolazione della città, Firenze che è la potenza egemone in Toscana, intensifica le sue attenzioni economiche oltre che politiche e militari, nella zona del Valdarno Superiore. La nascita dei centri di fondovalle(Le terre nuove) attrasse la popolazione contadina e l'accentramento urbano che ne conseguì, determinò le condizioni per lo sviluppo economico ed assicurò floridità, per un secolo e mezzo.
Il mezzo millennio successivo è caratterizzato da un'economia piuttosto piatta, dove l'agricoltura continua ad essere il settore portante.
Alla fine del '700 a seguito dell'espansione manifatturiera serica fiorentina, che trova in Valdarno condizioni favorevoli alla coltivazione del gelso ed alla bachicoltura, nascono numerose le filande. Il travaso di una sensibile quota di lavoratori agricoli in campo manifatturiero, da nuovo impulso allo sviluppo del settore che, sopratutto in campo tessile, raggiunge la posizione più importante sia a livello regionale che nazionale.
Bisogna aspettare l'Unità d'Italia per assistere di nuovo a radicali trasformazioni ed alla ripresa dell'economia di questi luoghi.

Stabilimento tessile Lovari