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  Gino Strada, il fondatore di Emergency riceve il Premio Right Livelihood

01/12/2015 16:31:00 -  caballero -  Sanità



Cos'è il Right Livelihood Award


Il Right Livelihood Award (Premio al corretto sostentamento) è un premio annuale creato nel 1980 da Jakob von Uexkull, scrittore, filatelico ed ex membro del Parlamento Europeo, cittadino svedese e tedesco. Lo scopo del premio è di affiancare al tradizionale Premio Nobel un riconoscimento agli sforzi compiuti da persone e gruppi, in particolare del Sud del mondo, per una società migliore e un'economia più giusta.

Il premio viene assegnato ogni anno di fronte al parlamento svedese il 9 dicembre, alla vigilia dell'assegnazione del Nobel per la pace, per onorare coloro che lavorano a soluzioni pratiche ed esemplari ai problemi più urgenti con cui il mondo di oggi si confronta. Il premio viene assegnato a persone e gruppi che lavorano in campi come la protezione ambientale, la pace, i diritti umani, lo sviluppo sostenibile, la salute, l'educazione.

Nelle parole di von Uexkull, il premio ha lo scopo di aiutare il nord a trovare una saggezza che corrisponda alla scienza che possiede, e il Sud a trovare una scienza che corrisponda all'antica saggezza che ha.

Chi è Gino Strada :

Figura storica della medicina umanitaria e del pacifismo italiano, è il fondatore della ONG Emergency, con cui è impegnato a portare cure mediche nei teatri di guerra e nelle aree più povere del pianeta.

Nato a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, durante gli studi universitari è attivista del "Movimento Studentesco", organizzazione extraparlamentare di sinistra diffusa negli atenei italiani tra i primi anni Sessanta e il 1976. Laureatosi in Medicina e specializzatosi in chirurgia traumatologica, dal 1989 al 1994 entra a far parte del Comitato Internazionale della Croce Rossa, prestando soccorso in diverse zone colpite dalla guerra.

Quest'esperienza rafforza il suo netto rifiuto della guerra, ispirando l'idea di dar vita a una nuova associazione umanitaria. Così una sera di maggio del 1994, insieme alla moglie Teresa Sarti e altri colleghi fonda Emergency, reclutando medici, infermieri ed esperti di logistica e raccogliendo i fondi necessari per la prima missione in Ruanda.

Premiato nel 2001 con il Colombe d'Oro per la Pace e nominato "cittadino onorario" di diversi comuni (tra cui Empoli e Montebelluna), la tenacia con cui difende la pace lo porta spesso a scontrarsi con le Istituzioni italiane e i governi stranieri, denunciando l'aumento continuo delle spese militari.

Candidato alla Presidenza della Repubblica dal Movimento 5 Stelle nel 2013, nello stesso anno partecipa alla celebre "notte degli Oscar" in quanto protagonista del documentario Open Heart di Kief Davidson, nominato per il "miglior cortometraggio documentario".

Spesso in discordia con la politica attuata da taluni governi italiani come dimostrano alcune citazioni:
  • Sono anni che eprimo il mio disprezzo per tutta la casta della politica che mi sembra disinteressata alle questioni fondamentali, tra l'altro previste dalla nostra Costituzione: la scuola pubblica, la sanità pubblica, il diritto al lavoro. E la pace.
  • "Guerra umanitaria?" è la più grossa bestemmia che io abbia mai sentito, inventata da un semi leader del centro sinistra italiano per giustificare l'ingresso in guerra dell'Italia contro l'ex Iugoslavia.
 

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 Landini, non farti demonizzare dai politici disonesti! va avanti, avanti ...avanti

30/03/2015 19:48:00 -  caballero -  Contrasto sociale




Se deve essere partito che partito sia, ma io mi auguro ed auguro all'Italia che dalle riforme istituzionali nasca un soggetto che affianchi politica e magistratura per promuovere e difendere il benessere di tutti e sopratutto non sia, ancora e per l'ennesima volta, un nuovo partito radicale.

Nell'ultimo quarto di secolo il capitale, complice la meschinità la mancanza di dignità e la cupidigia di alcuni quadri dirigenti sindacalisti, ha ridotto il sindacato ad una funzione di mero "difensore d'ufficio" nella lotta originatasi tra operai e padroni dalla dichiarazione costituzionale che il lavoro è innanzitutto un diritto.
(prima non esisteva il lavoratore ma lo schiavo)
Non è che i custodi costituzionali siano riusciti granchè a far rispettare quello che è il fondamento della repubblica italiana,l'art.1: l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro ... , ma il sindacato si era guadagnato sul campo il diritto dovere di difendere gli strati più deboli e di gran lunga i più numerosi e per questo più meritevoli degli attributi statuali: popolo, legalità, territorio, bene comune.
Le lotte sindacali degli anni 70 e 80 che hanno garantito ai lavoratori condizioni di lavoro e quindi condizioni sociali dignitose sono state un fenomeno "spontaneo" non certamente istituzionale e mai di fatti istituzionalizzato.
I tavoli di concertazione con i governi, attivi fino a qualche anno fa, erano improntati al buon senso di questi ultimi che però mai si sono sognati di dargli forza istituzionale ma sempre di semplici accordi bilaterali.
Lo dimostra l'attuale governo, forte di questa deficienza istituzionale, semplicemente persegue il seguente assunto : siete una libera associazione, in quanto tale il governo vi ascolta e vi tiene nel giusto conto se condividete le sue linee, ma se pensate di incidere sulle decisioni che esso ha già preso o che prenderà in futuro in virtù di un ruolo che nessun governo vi ha mai riconosciuto allora sarete per ora certamente tollerati, ma nulla di più.
E' questa la premessa che preoccupa, sopratutto sul fronte della legalità e della libertà.
Questo governo infatti dimentica che il sindacato è comunque legittimato nella sua azione dal concetto di surroga insito nella nostra Costituzione che riconosce ai cittadini la possibilità di associarsi per sopperire alle carenze dello stato e sostituire il governo, qual'ora non ottemperi, nell'azione di miglioramento delle condizioni  sociali.
Con la disoccupazione che attualmente ha raggiunto livelli insostenibili e con la conseguente fragilità economica delle famiglie, col malcostume e la corruzione dilagante che stiamo affrontando mi pare che le condizioni giustificano ampiamente una rivalutazione anche politica del ruolo che il sindacato può e deve avere; e sopratutto non si deve limitare ad una fascia sociale ma deve abbracciare la società tutta e diventare un soggetto istituzionale che difende e promuove la dignità sociale l'economia e la salute di tutti.

Sbaglia Landini quando sembra si difenda non si sa bene da quale accusa, non è mica un reato o una cosa indegna far politica!
E poi guarda da che pulpito viene la predica, sono loro a commettere le porcate, la politica non centra, sono loro a trasformarla in un sorta di comitato d'affari, di cosa loro, P1, P2, P3, massoni, magnacci e puttane .......  ci vorrebbe più spesso l'intervento della magistratura.

Se deve essere partito che partito sia, ma io mi auguro ed auguro all'Italia che dalle riforme istituzionali nasca un soggetto che affianchi politica e magistratura per promuovere e difendere il benessere di tutti e sopratutto non sia, ancora e per l'ennesima volta, un nuovo partito radicale come quello che abbiamo appena vissuto e che compare ogni volta che l'atmosfera si fa bollente a raffreddare gli spiriti combattivi degli italiani.

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 La Leopolda : la banda del gettone

27/10/2014 16:51:00 -  caballero -  Governo e Parlamento



Sconquassati : 0  -  Sqonquindustria : 1000  - arbitra Jobs-act


La scenografia leopoldiana:
è stata una cosa veramente penosa con quei banchi di lavoro e quella bicicletta in primo piano hanno evidenziato con forza i limiti di chi con l'arte della comunicazione è veramente ai primordi.
Devo dire che mi sono sentito un tantino offeso riflettendo sul fatto che quella messa in scena, che perfino la banda delle tre carte nei pressi delle stazioni è in grado di realizzare, avrebbe dovuto irretirmi, catturare la mia immaginazione in modo da farmi renderizzare l'immagine della banda del gettone intenta e affaccendata a risolvere i problemi della collettività facendomi dimenticare che ad oggi loro, la squadra di governo non ha realizzato nulla o come direbbe Antonio "una beneamata mazza".
D'altronde ci si aspetta qualcosa da esperti della comunicazione ed almeno il tentativo va fatto, ... bene! ma quando si comincia?
Ma la colpa, lo sappiamo, è tutta dell'informazione trash e dei giornalistucoli da strapazzo che la generano, i quali o perchè non possiedono termini appropriati o per servilismo connaturato, a causa della solita fretta, in mancanza di altre caratteristiche salienti, battezzano così i nostri premier che poverini si trovano costretti a recitare la parte con i mezzi che hanno e fintanto che ci sono le biciclette va ancora bene perchè ricorderete, qualcuno in mancanza ha utilizzato, per tenere alta la sua fama di grande comunicatore, le dita: indice e mignolo.

Il messaggio più eclatante:
l'imprenditore è buono, l'imprenditore è bravo, è umano ed anche se non te ne sei accorto lui è per te come un fratello maggiore, quasi un padre di famiglia etc. ect. ... (mi è capitato di soffermarmi su questo episodio, sono un tipo piuttosto incostante certe cose mi stancano presto).
Per nostra fortuna l'imprenditore e/o finanziere che sia, opportunamente solleticato è anche abbastanza ciarliero e solerte nel dire quel che pensa e difatti come dopo una bevuta fra amici qualcuno di essi ci ha fatto capire come stanno le cose, in vino veritas : le leopoldiane verità sui diritti dei lavoratori e del popolo , non stanno dietro nessuna delle tre carte o banchi di lavoro, sono solo illusioni, aria fritta al pari dei proclami fino ad ora strombazzati, le uniche cose realizzate assieme agli aumenti delle tasse.

Conclusioni:
Fra poco cominceranno a volare promesse di milioni di posti di lavoro ed assisteremo a nuovi contratti con gli italiani, e questa volta non da Vespa ma dalla D'Urso (in Toscana siamo eterosessuali).

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